domenica, 19 aprile 2009
Lunedì sera ho visto il fil YES MAN...è stata un'illuminazione che dedicherei a tutte quelle persone che si sentono un po' sottotono...a me ha fatto un bell'effetto. Mi ha caricato di nuova energia dopo un inverno davvero triste...direi quasi emotivamente morto...ora cerco di riprendermi la mia vita...di spazzare via quanto continua ad opprimermi...ce la posso fare...ci vuole solo quel pizzico di leggerezza che devo imparare a trovare...quindi yes yes yes yesssssss
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domenica, 19 aprile 2009
Disdicevole. Non trovo altro termine per definire il triste spettacolo a cui stiamo assistendo in questi giorni. La solidarietà che usata male tende ad occultare le responsabilità dei soliti noti, l'opportunismo di chi fa la sua campagna elettorale sfruttando una situazione drammatica per il paese. Il silenzio di chi non trova le parole. Non mi trovo in questa Italia. Una paese che è nel G8, che ambisce ad essere avanzata...ma che si scopre imbavagliata dagli interessi di pochi...sono molto delusa. Sono una persona solidale per propensione...ho messo su un'associazione che vuole dare voce a chi è meno fortunato di me...ma mi fa incazzare che la solidarietà a volte debba mandare avanti il paese...mi disgusta certa retorica associata alla bontà della gente...non lo so...medito su un Paese che arretra paurosamente...se ne parla poco o non se ne parla affatto...ma chi ci governa ci offre oggi un surrogato di informazione, ci stordisce con notizie ovattate che non rendono giustizia alla verità...ostacola chi cerca di esprimere un'opinione contrastante...ma la diversità ed il confronto non erano il sale della democrazia???
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categoria:attualità
venerdì, 10 aprile 2009
Oggi è una giornata particolare er chi crede...di lutto per tutti gli italiani. Un momento difficile su cui oggi mi soffermavo a riflettere. Tante persone allineate in bare identite. Una distesa di legno restituisce il senso di questi giorni. In cui inevitabilmente si susseguono notizie positive (il ritrovamento di persone ancora in vita sotto le macerie) e negative (tante persone che non hanno superato la prova)...in cui non si ha ancora la forza per le polemiche che certo arriveranno. Inesorabilmente a rivelarci che quello che si è verificato forse poteva essere evitato, forse potea essere ridimenionato in quegli che oggi paiono effetti devastanti. Tante raccolte fondi, tanta solidarietà...il mio inevitabile senso d impotenza di fronte ad una situzione così grande...molto più grande di me e in cui io non rieso  fare nulla...penso e ripenso...penso e ripenso...ma perché i notro paese si rivela grande nella solidarietà e nelle emergenze e poi giorno dopo giorn s perde il  senso di quell'impegno quotidano che una tragedia potrebbe evitare? perché dobbiamo scoprire che alcune morti sono la conseguenza di azoni di mafia finalizzate a far scomparire il cemento, à dove il cemento avrebbe dovuto essere? ma possibile che siam un paese avanzato o diciamo di esserlo e poi elemosiniamo sulla vita delle persone? io mi vergogno di questi attegiamenti italici...di chi ama parlare solo quandosuccede qualcosa di grave, ma di veramente grve, ma che poi tae quando  il tempo della denuncia...il senso civico di denuncizare le cose che non vanno...perché non rendono questa una nuova disciplina sclastica? PERCHé NOI IL SENSO CIVICO PROPRIO DIMOSTRIAMO DI NON AVERLO...la vera tristezza nasce sapend che magari qualcuno dvrebbe pagare e non pagherà...e oltre a restare impunit troverà in questa tragedia nuova fonte di arricchimento...sono incazzata nera per questa parte d'Italia che oggi si cela dietro l'altra parte...di animo magnanimo che lavora instancabile...che ancora adesso scava per timidi segnali di vita registrati dalle unità cinofile e dalle moderne tecnologie...speriamo...speriamo di veder tornre fuori dalle macerie persone e non corpi...seriamo, speriamo che quest'Italia si ridesti prima di essere completmente affossata da terremoti, alluvioni e forse dalla cupidigia e dall'avidità di pochi 
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categoria:attualità
lunedì, 23 febbraio 2009

Le persone dovrebbero giudicare i propri leader ben più da quello che fanno che da quello che dicono, in virtù dell'assioma: chi dice non fa. Tuttavia è quello che dicono, a parole o per iscritto, che fa la differenza su come essi verranno giudicati.
Una delle maggiori ragioni dei contrasti e dei problemi tra la gente è forse, in tutto il mondo, nei difetti di comunicazione. E questi ultimi possono essere anche soltanto delle incomprensioni.
Si attribuisce alla American Management Association l'affermazione: "La difficoltà maggiore che incontra oggi un capo può essere riassunta in una parola sola: Comunicare".
Purtroppo molti dei dirigenti e dei quadri non credono sia necessario mantenere le persone informate. Essi credono al principio che le persone debbono dedicarsi al loro lavoro, e portarlo avanti senza perdere troppo tempo in chiacchiere.
Questa lo sappiamo è una visuale molto miope. Nessuna attività manageriale, in alcuna organizzazione, può svolgersi senza una piena e aperta comunicazione a due vie. Ciò significa sia ascoltare sia parlare. Su questa strada tuttavia si può anche esagerare, e far spendere alla gente troppo tempo nel colloquiare l'uno con l'altro, tanto da far rendere i lloro lavoro poco produttivo.
Uno dei miei importanti clienti a livello industriale, era così oberato da discussioni interne, come ebbi a scoprire, che i suoi dirigenti praticamente lavoravano più l'uno per l'altro che per i propri clienti. Se tutto quel loro impegno ed attenzione fosse stato invece indirizzato verso la clientela i risultati economici sarebbero stati certamente migliori.
La regola primaria ed anche più importante della comunicazione è quella di rendere chiaro il messaggio che si vuole trasmettere (anche se non tratterò in questa sede della programmazione tramite sequenza linguistica). Non si potrà ottenere l'effetto desiderato se il destinatario non capisce il significato (come si fa a sapere che quest'ultimo è stato recepito? Attraverso la CNV). Nessun manager riuscirà ad ottenere i risultati sperati se il suo messaggio risulta incompleto o incomprensibile.

fonte: comunicazione italiana
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categoria:lavoro
venerdì, 09 gennaio 2009

L'ho letta sul sito di Repubblica...rirei che non è bella nei contenuti, ma è utile per pensare...e con un pensiero a chi si sente la terra crollare sotto i piedi voglio lasciarne traccia sul mio blog

Per papà un Natale da cassintegrato e noi con l'albero felici lo stesso

E' buio, quando papà rientra a casa. Ha un'aria strana, forse è stanco o infreddolito. Si avvicina, ci dà un bacio sulla fronte come al solito e va in cucina da mamma. Io e mio fratello continuiamo ad addobbare l'albero, mio fratello un po' si stufa, perché dice che è sempre lo stesso da molti anni. Mamma allora, per accontentarlo, ha comprato cinque decorazioni nuove in quei negozietti da 50 centesimi, ma a lui non bastano, è un periodo nero, non gli va mai bene niente, non gli vanno bene i vestiti che ci hanno regalato delle amiche di mamma dei loro figli più grandi di noi, non gli va bene mangiare verdure per secondo, non gli va bene non avere il telefonino o la play station di ultima generazione, insomma è incontentabile! Mamma dice che è l'età e bisogna capirlo.
Finalmente abbiamo terminato e, anche se è sempre lo stesso, il mio albero è bellissimo. Distrattamente guardo in cucina e vedo papà che si mantiene la fronte, ma anche mamma ha un'aria strana, direi preoccupata. Allora furtivamente ascolto cosa stanno dicendo, ora capisco : papà sarà in cassa integrazione dalla prossima settimana, perché, a causa della crisi economica, non c'è richiesta di lavoro. Mamma allora gli si avvicina, gli accarezza i capelli e gli dice di non preoccuparsi, che rinunceremo ai regali, tireremo la cinghia, ma andremo avanti. Potrebbe anche trovare lavoro come donna delle pulizie, in fondo, in questo periodo sono tante le persone che vogliono avere la casa "linta e pinta" ma che non hanno voglia o il tempo per farlo.
Ma papà non sembra consolarsi, dice di essere un fallito, perché non è riuscito a dare tranquillità e sicurezza alla sua famiglia. Si sente un fallito, perché ha caricato mamma di mille preoccupazioni e, nonostante gli sforzi, con quel misero stipendio di operaio, che portava in casa, non si riusciva ad arrivare a fine mese. Si sente un fallito perché non riesce a dare ai suoi figli un futuro sereno: non può portarci al cinema o al ristorante, ma neanche comprarci dei vestiti nuovi o una fetta di carne in più al posto delle solite verdure. Mamma allora si siede accanto a lui, lo guarda negli occhi e gli dice determinata e lucida: "E' LO STATO CHE HA FALLITO" non tu, lo Stato che non riesce a dare benessere ai suoi cittadini e sta producendo sempre più "nuovi poveri".
Papà allora la guarda e le chiede se c'è speranza che le cose cambino e mamma gli risponde che a Natale tutto può succedere, i desideri possono avverarsi. Corro in cucina, li abbraccio forte e mi rendo conto di aver avuto dalla vita il regalo più bello: la mia famiglia, povera ma dignitosa, ed è una ricchezza che nessuno potrà mai togliermi.

postato da: rosvanna alle ore 17:45 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, attualità
martedì, 06 gennaio 2009

a me tutte le strmaledette volte che nonriesco ad apprezzare le straordinarie cose che ho sotto gli occhi...

E' vero, credetemi è accaduto di notte su di un ponte
guardando l'acqua scura con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D'un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così ih: Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso, meraviglioso
perfino il tuo dolore potrà  guarire poi
meraviglioso
Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita, l'amore
Meraviglioso
il bene di una donna che ama solo te
meraviglioso
La luce di un mattino, l'abbraccio di un amico, il viso di un bambino
meraviglioso, meraviglioso...
ah!...
Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato il mare eh!
Tu dici non ho niente, Ti sembra niente il sole!
La vita, l'amore
meraviglioso
La notte era finita e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso, Meraviglioso, Meraviglioso


 

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sabato, 22 novembre 2008

Il freddo di oggi è proprio invernale...brrrr tra un po' andrò in piscina e se ci penso...brrrrr Un cenno al concerto di sabato, un po' strano per la verità. Non mi ha entusiasmato, anzi a dirla proprio tutta non mi ha molto soddisfatta. Non capisco bene se era il mio stato d'animo o se non c'era l'empatia solita trasmessa da chi era sul palco. Cmq ho ricantato vecchie belle canzoni...quelle che hanno solcato il mio passato e tanto basta...anche se un orecchio ormai troppo critico mantiene delle perplessità in merito. Se da un lato, infatti, non mi piace dover pensare che si sia tratto di una mediocre operazione commerciale, dall'altra onestamente non posso escluderlo...potere del business. Strano davvero però che abbia riportato in scena le canzoni che più di altre hanno segnalato l'impossibilità ad adeguarsi agli schemi e proprio a quel business che l'altra sera mi è sembrato dominare + delle emozioni

cmq, detto questo che dire di questo sabato gelido? che boh mi sembra tutto un po' insulso...ora che devo trovare la forza e l'entuasiasmo per trascinare folle...in settimana ho visto il calendario 2009 non sempre non ovunque. Mamma mia che fatica è stato progettarlo quest'anno...non si impara mai dagli errori. E così saremo in affanno anche quest'anno...mamma mia che paranoia non riuscire a dare quella svolta che vorrei a mettere sui giusti binari...ma in fondo se le forze che ci sono sono queste non posso che arrendermi...mi sconsola abbastanza organizzare un incontro e trovarmi di fronte poche pochissime persone...eppoi sarò davvero riuscita a dire, a trasmettere quello che ho dentro? non lo so...sono un po' paralizzata e arrabbiata...perché faccio sempre buon viso a cattivo gioco, scuso sempre tutto e tutti tranne me stessa...ma è proprio giusto fare così???

 

 

postato da: rosvanna alle ore 15:58 | Permalink | commenti
categoria:attualità, assne solco onlus
sabato, 15 novembre 2008
A 10 anni dall'uscita di 'Mediamente Isterica' Carmen Consoli ripropone l'album in versione deluxe e lo porta in giro per l'Italia
Stasera sarà a Bari per il Cube, al Demodè club, con la stessa scaletta di allora
“Quello è il disco della mia vita, un album che potrei rifare esattamente nello stesso modo, solo che 10 anni fa ero piccola, immatura, e l’ho cantato male, in modo impacciato”. Tanto tuonò che piovve. Carmen Consoli quell’album l’ha ricantato, e in modo decisamente più convincente, e ripubblicato in versione deluxe. ‘Mediamente Isterica’, che arrivò subito dopo il successo di ‘Confusa e Felice’, ha compiuto 10 anni. E per festeggiare il suo lavoro più rock, la cantautrice l’ha arricchito di un brano inedito, L’uomo meschino, che all’epoca aveva già scritto, ma che non aveva inserito nella tracklist.

Non contenta lo sta riportando in giro per l’Italia. ‘Mediamente Isterica Tour 2008’ si presenta come un evento da non perdere. Stasera si ferma per il Cube a Bari, al Demodè club (alle 23), unica tappa pugliese del giro cominciato all’Hiroshima Mon Amour di Torino il 30 ottobre scorso, proprio un giorno dopo l’uscita dell’album nella nuova versione. Carmen Consoli offrirà senza dubbio al pubblico barese il lato più scatenato del suo repertorio.

Si presenta ai suoi fan con la stessa scaletta con cui si esibiva dieci anni fa. Geisha, Eco di sirene, Sentivo l’odore, Autunno dolciastro, Ennesima eclisse, In funzione di nessuna logica e Contessa miseria per un piacevolissimo tuffo del passato. Non c’è pericolo, però: nessuna carenza di nuove idee, come potrebbe pensare qualche maligno. “Fosse per me”, ha dichiarato la Consoli, “pubblicherei tre canzoni al mese, ho sempre qualcosa di dire, da cantare, scrivo e studio in continuazione. Sono i miei discografici, giustamente, a frenarmi”.

A completare la serata tutti gli altri brani di ‘Mediamente Isterica’ e alcuni classici del suo repertorio, come Fino all’Ultimo, Confusa e Felice, Per Niente Stanca e Venere. Nel finale anche l’inedito contenuto nel disco e Quello che sento, cantata in duo con l’amico chitarrista Massimo Roccaforte. Eleganza, grinta da vendere, energia allo stato puro. Al resto ci pensa la sua voce.
io ci sarò!!!!
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sabato, 08 novembre 2008

mediamente isterica...edizione deluxe...finalmenteeeeee!!!

acquistato il doppio, l'album della vita...e con esso uno sbalzo indietro a 10 anni fa...mamma mia com'ero...mamma mia come son rimasta...è strana l'alchimia che ci lega a qualcosa in maniera indissolubile...non mi è capitato di trovare altre persone con una passione così solcante...e come lo spiego ad altri? 10 anni fa pensavoi che nei testi scritti da un'artista ci fosse la mia vita....ed ora riascoltando quei brani ritrovo ancora la mia vita...magica alchimia musicale

15 novembre...cube....

non vedo l'ora di buttarmi dietro queste giornate di ansia...

...e vada come vada

postato da: rosvanna alle ore 12:15 | Permalink | commenti
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venerdì, 07 novembre 2008

8 giorni son trascorsi...allora mi sembrava di aver resistito al peggio...

ora mi chiedo quale sia il peggio...

mentre la mia mente continua a ripetere quasi per necessità il termine "negativonegativonegativonegativo" per esorcizzare la paura che percorre la schiena al solo pensare al referto...

...forza forza forza urla l'ottimismo del cuore!!!

 

postato da: rosvanna alle ore 13:35 | Permalink | commenti
categoria:pensieri